• Vittoria Tomasi

Sentiero Kaiserjager e Gallerie del Lagazuoi: un'escursione sulle orme della Grande Guerra

Un ponte sospeso sulle Dolomiti, lunghe gallerie da scoprire e una via ferrata che ti porterà sulle tracce della Grande Guerra. Il Rifugio Lagazuoi è una delle terrazze più panoramiche della zona di Cortina d’Ampezzo e, se ti stai chiedendo come raggiungerlo, in questo articolo ti propongo due sentieri molto particolari che ti faranno fare un tuffo nel passato, tra trincee, feritoie e lunghissime gallerie scavate nella montagna.

Si tratta di due vie ferrate di livello medio-facile che partono da Passo Falzarego: il sentiero attrezzato Kaiserjäger, che percorreremo per raggiungere il Rifugio Lagazuoi, e il sentiero delle Gallerie del Lagazuoi, che ci farà scendere fino al passo. CLICCA QUI PER VEDERE CON I TUOI OCCHI IL PERCORSO:



In alternativa potresti prendere direttamente la funivia Lagazuoi per arrivare in cima in pochi minuti, ma non sarebbe la stessa cosa.


Eccoti quindi una guida completa su come arrivare al Rifugio Lagazuoi, dove parcheggiare, i sentieri più suggestivi da passo Falzarego e consigli sulle escursioni.


Ecco cosa troverai in questo articolo:

  1. RIFUGIO LAGAZUOI: COME ARRIVARE

  2. LAGAZUOI : TREKKING SUL SENTIERO ATTREZZATO KAISERJÄGER

  3. LAGAZUOI: L’ARRIVO ALLA CIMA DEL PICCOLO LAGAZUOI

  4. LAGAZUOI : LA DISCESA LUNGO IL SENTIERO DELLE GALLERIE

  5. LAGAZUOI: CONSIGLI PER L’ESCURSIONE

RIFUGIO LAGAZUOI: COME ARRIVARE


I sentieri per raggiungere il Rifugio Lagazuoi partono da Passo Falzarego, a circa 30 minuti di auto dal centro di Cortina d’Ampezzo.

Qui troverai un ampio parcheggio, anche se ben frequentato, quindi ti consiglio di arrivare in mattinata. Una volta lasciata l’auto, superiamo la stazione della Funivia Lagazuoi e imbocchiamo il sentiero sterrato numero 402.

LAGAZUOI: TREKKING SUL SENTIERO ATTREZZATO KAISERJÄGER

Per raggiungere la cima del Piccolo Lagazuoi scegliamo di intraprendere il sentiero attrezzato Kaiserjäger, famoso per il suo ponte sospeso sulle Dolomiti.

L’inizio del sentiero coincide con il numero 402, ma dopo pochi metri prendiamo la deviazione a sinistra ( ben segnalata) che ci porta su un ghiaione.


Avanziamo in salita per circa un’ora, fino a raggiungere le prime trincee che ci ricordano che questa via, un tempo, fungeva da comunicazione tra il fondovalle e le postazioni austriache in quota sul Lagazuoi, per il trasporto di viveri, munizioni e materiale.


A un certo punto troviamo una ripida salita a zig zag con gradoni in legno che ci porta a raggiungere la prima cengia attrezzata con cavo d’acciaio. Dopo qualche centinaio di metri, invece, troviamo il famoso ponte sospeso. Si tratta di un ponte in legno lungo circa 10 metri, ma il panorama che si può ammirare da qui è davvero stupendo, soprattutto perché avrai la sensazione di essere completamente avvolto dalla roccia, presente a ogni lato e anche 25 metri sotto di te.

Il passaggio sul ponte del Kaiserjäger era il motivo principale che mi ha spinto a fare questo sentiero, ma devo ammettere che ciò che viene dopo è ancora più emozionante. Proseguirete infatti lungo una ripida cengia esposta, ma ben assicurata dal cavo, che conduce fino alle vecchie postazioni della Grande Guerra, con dormitori dei soldati e vecchie feritoie raggiungibili tramite passaggi in galleria ( portata una torcia! ).


Si continua poi sulla Cengia Martini e lungo un sentiero più ripido che, tra tratti attrezzati e scalinate, ci porta fino a una cresta panoramica da cui è possibile ammirare a 360 gradi le Dolomiti.

Da qui, ancora qualche metro, e si potrà raggiungere la cima del piccolo Lagazuoi.

LAGAZUOI: L’ARRIVO ALLA CIMA DEL PICCOLO LAGAZUOI


Il sentiero Kaiserjäger porta in circa 3 ore e mezza alla cima del Piccolo Lagazuoi e, una volta arrivato a quella croce, ti sembrerà di aver fatto una piccola conquista. Se però non te la senti di fare il percorso attrezzato puoi comunque raggiungere la croce del Piccolo Lagazuoi seguendo un semplice sentiero segnato che parte dal Rifugio Lagazuoi. Noi lo percorriamo per raggiungere il Rifugio e, in circa 10 minuti, arriviamo alla terrazza panoramica del Lagazuoi, dove ci fermiamo per una meritata pausa pranzo.



LAGAZUOI: LA DISCESA LUNGO IL SENTIERO DELLE GALLERIE

Ti stai chiedendo come tornare a Passo Falzarego dopo la via ferrata Kaiserjager?

Se hai ancora energie per camminare, ti consiglio di intraprendere il sentiero delle Gallerie dell’Anticima Lagazuoi, una via ferrata molto insolita che attraversa ben un chilometro di tunnel scavati dai soldati italiani durante la Grande Guerra per minare le postazioni austriache.


Il percorso è un vero e proprio museo a cielo aperto che ti immergerà totalmente nella storia, tra trincee, dormitori ancora perfettamente conservati e spettacolari feritoie, che ti regaleranno alcuni degli scorci più belli che le Dolomiti hanno da offrire.


Il sentiero non presenta particolari difficoltà ma, vista la pendenza, si consiglia di percorrerlo in discesa, sempre muniti di casco e torcia (dovrai affrontare ben 1 km di buio) e di un kit da ferrata, utile per i tratti esterni esposti.


La partenza è dalla terrazza della Funivia Lagazuoi, dove la cartellonistica ti condurrà a una ripida scalinata che porta fino alle prime spettacolari trincee, alcune ancora dotate di filo spinato, che costituivano l'avamposto fortificato dell'esercito austriaco.


Dopo un breve percorso sulla cresta, troviamo l’ingresso alla galleria italiana e, oltrepassata la porta d’ingresso in legno, siamo in un tunnel buio e umido (oltre alla torcia ti sarà utile una giacca ), ma ben attrezzato con cavo in acciaio.


Dopo pochi scalini arriviamo di fronte a un bivio, ma noi prendiamo la via alla nostra sinistra, che porta fino a Passo Falzarego facendoci attraversare una serie infinita di feritoie e vecchie postazioni, alcune anche raggiungibili grazie a scale in legno, che ci fanno fare un emozionante tuffo nel passato.


Nonostante il sistema tunnel sia effettivamente lungo un chilometro, esistono diversi passaggi esterni che collegano una galleria all’altra, alcuni parecchio esposti e sconsigliati a chi soffre di vertigini.


Al termine della galleria, si sbuca in uno stretto sentiero, proprio all’altezza del ramo orizzontale di collegamento con la cengia Martini, che ci porta in pochi minuti a incontrare il sentiero 402 che scende fino al passo Falzarego.


TREKKING SUL LAGAZUOI: CONSIGLI


Questo percorso trekking ti ha incuriosito? Ecco qualche consiglio utile per esplorare la zona del Lagazuoi:


1. Porta con te abbigliamento adeguato. Oltre alle scarpe da trekking, necessarie anche per il percorso 402, ti consiglio di mettere nello zaino anche un pile e un giubbotto perché nelle gallerie la temperatura si abbassa!


2. Cerca di partire presto. Il Lagazuoi è una meta molto gettonata, soprattutto per la comodità della funivia, quindi potresti avere difficoltà a trovare parcheggio in alta stagione.


3. Ricordati la torcia! Per visitare le gallerie dell’anticima e del Kaiserjager è fondamentale.


4. Non possiedi un kit da ferrata? Puoi sempre noleggiare casco e imbrago al punto d’informazioni Lagazuoi per visitare in tranquillità le gallerie. Se invece non hai mai fatto percorsi simili, puoi sempre vivere l’esperienza in compagnia di una guida.



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