• Vittoria Tomasi

Lessinia: un'avventura in Val Sorda tra il ponte tibetano e il Rio Mondrago

Stai cercando un percorso trekking con paesaggi incredibili e una buona dose di avventura? Se ti trovi nei pressi di Verona, ti consiglio un’escursione in Valpolicella, precisamente in Val Sorda, dove potrai provare l’emozione di attraversare un ponte tibetano e addentrarti per il Rio Mondrago grazie a un avventuroso sentiero attrezzato.



Se pensavi che la Valpolicella offrisse solo degustazioni di vini e ville storiche da visitare infatti, ti dovrai ricredere, perché qui troverai anche diversi percorsi trekking di varie difficoltà e un ponte sospeso in Val Sorda alto oltre 50 metri.


Per raggiungere il ponte tibetano dovrai affrontare un sentiero abbastanza impegnativo di circa 40 minuti e, una volta arrivato, potrai scegliere se tornare indietro o proseguire per un percorso ad anello di circa 3 ore che passa per lo stupendo Rio Mondrago.


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In questo articolo ti spiegherò dove parcheggiare, come arrivare al ponte tibetano della Val Sorda e le indicazioni per il percorso trekking.


Ecco cosa trovi in questo articolo:


1. PONTE TIBETANO DELLA VAL SORDA: COME ARRIVARE

2. PONTE TIBETANO DELLA VAL SORDA: IL PERCORSO TREKKING

3. VAL SORDA: IL SENTIERO CAI DI RIO MONDRAGO

4. TREKKING IN VALPOLICELLA: CONSIGLI


PONTE TIBETANO DELLA VAL SORDA: COME ARRIVARE

Il sentiero per raggiungere il ponte tibetano in Val Sorda parte da Marano di Valpolicella e, precisamente da Malga Biancari, dove potrai trovare un ampio parcheggio.


Fino all’anno scorso la Malga era aperta con un servizio bar, ma in questo periodo la troverai chiusa, quindi ricorda di portarti qualcosa da mangiare e da bere. Rimangono comunque a disposizione una serie di tavoli da pic-nic e postazioni per il barbecue, ideali per organizzare delle grigliate.


Da qui partono due diversi sentieri che portano verso il ponte tibetano. Sono entrambi consigliati per escursionisti esperti, ma noi optiamo per il sentiero più diretto, il n. 1.


PONTE TIBETANO DELLA VAL SORDA: IL PERCORSO TREKKING



La prima parte del sentiero che porta al Ponte Tibetano si presenta come un tratto sterrato senza particolare pendenza, ma una volta arrivati al primo bivio, il percorso si inizia a stringere e iniziamo a trovare alcuni gradini in legno o roccia e qualche tratto esposto.

Tutto il sentiero comunque è ben tenuto e attrezzato con dei cavi d’acciaio nei tratti più complessi, quindi può essere affrontato senza troppa difficoltà se siete abituati a camminare in montagna e se avete le giuste scarpe.

Dopo circa 30 minuti il bosco si apre su una splendida vista sul parco naturale della Lessinia e sul ponte tibetano, che raggiungiamo in pochi minuti di cammino.


IL PONTE TIBETANO

Pronto ad attraversare il ponte tibetano?

Arrivati di fronte al ponte, troviamo alcune persone in attesa di passare ( e anche qualcuno bloccato dalle vertigini), ma in pochi minuti arriva il nostro turno e possiamo godercelo con calma.


Una volta saliti non possiamo fare a meno di osservare lo strapiombo sotto di noi, ma il panorama sul torrente della Val Sorda è davvero incredibile e la sensazione di camminare sospesi nel vuoto a oltre 50 metri di altezza è unica!

Se non lo hai mai fatto ( e non soffri di vertigini) devi assolutamente provare.


E DOPO IL PONTE?

Una volta attraversato il ponte, proseguiamo con il percorso ad anello e prendiamo il sentiero numero 3 in direzione Molin de Cao.

Qui la strada si fa molto più stretta, ma soprattutto dobbiamo affrontare una pendenza non indifferente che ci lascia quasi senza fiato!


Per fortuna, dopo una salita rapida, arriviamo alle grotte di Campore, dove troviamo un po’ di ristoro dal sole. Qui infatti la temperatura scende drasticamente e ne approfittiamo per ristorarci prima di affrontare la discesa fino al torrente.

Anche in questo caso, la pendenza del sentiero è importante e in alcuni punti dovrai scendere con attenzione, tra gradoni di rocce.


VAL SORDA: IL SENTIERO CAI DI RIO MONDRAGO



Una volta raggiunto Molin del Cao potrai scegliere se tornare dal sentiero 5 oppure attraversando Rio Mondrago. Se non ti spaventano le scalette e hai già fatto esperienza su sentieri attrezzati, ti consiglio di optare per la seconda opzione e intraprendere il sentiero CAI 238.

Il percorso segue tutto il corso di Rio Mondrago e, una volta attraversati i primi ponti sospesi, ci ritroviamo in un paesaggio a dir poco incredibile che assomiglia tanto agli scenari del film Jurassic Park.



Per arrivarci troviamo diversi tratti stretti e abbastanza scivolosi, quindi è importante indossare le scarpe da trekking e prestare attenzione, aiutandosi anche con il cavo d’acciaio.



A un certo punto, ci ritroviamo esattamente sotto il ponte tibetano, ma il sentiero continua ancora con un paio di scalette a pioli che ci portano a esplorare una serie incredibile di cascatelle che ci lasciano letteralmente senza parole.


Tutto qui è avvolto dalla vegetazione e ci ritroviamo a camminare su passerelle e brevi ponti sospesi, accompagnati dal dolce suono dell’acqua.


In alcuni punti, come vedi dal video, dovrai anche aiutarti con le mani per arrampicarti sulle rocce, quindi se non ti senti sicuro di proseguire, potrai tornare indietro, fino a raggiungere il sentiero n.3 e tornare sul ponte tibetano.


Noi invece continuiamo per il 238 fino a quando non troviamo le indicazioni per Malga Biancari. Si tratta del sentiero n. 6, che ci riporta in quota con una ripida salita, fino a farci ricongiungere con il sentiero 1 fino alla Malga.


TREKKING IN VALPOLICELLA: CONSIGLI


Questo percorso trekking ti ha incuriosito?

Ecco qualche consiglio utile per esplorare la zona del parco naturale della Lessinia:


1. Indossa scarpe da trekking. Qui la maggior parte dei sentieri è segnata per ‘escursionisti esperti’ e in certi passaggi scivolosi, la suola può fare la differenza.


2. Portati una borraccia e degli snack. Non troverai nessun punto di ristoro lungo il sentiero, quindi meglio partire preparato con qualche provvista.


3. No a passeggini o ad amici a quattro zampe. I sentieri non lo consentono, soprattutto quello di Rio Mondrago, dove sono presenti passerelle strettissime.


4. Organizzati per un pranzo al sacco. A Malga Biancari troverai diverse postazioni da pic-nic e barbecue, quindi puoi valutare di sostare lì per la tua pausa pranzo.


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