• Vittoria Tomasi

Trekking al Santuario della Verna: dal Bosco delle Fate al Monte Penna per ammirare il foliage

Aggiornamento: 5 dic 2020



Un santuario costruito a picco su una roccia e un sentiero immerso nella natura tra rocce e muschi per raggiungerlo.

Se cercate un trekking che unisca la natura all’arte e vi trovate tra la Toscana e l’Emilia-Romagna, il Santuario della Verna è una delle mete da non perdere nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Per raggiungere il Santuario avrete diverse possibilità (anche in auto), ma per un’esperienza totalmente immersiva vi consiglio di fermarvi nel paesino di Chiusi della Verna e seguire i sentieri nella foresta, gli stessi solcati da migliaia di pellegrini e dallo stesso San Francesco, in un percorso ad anello della durata di circa 3 ore che vi porterà fino in cima al Monte Penna.


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L’escursione è abbastanza semplice ed è adatta anche nella stagione autunnale per ammirare il foliage passeggiando tra i faggi del Bosco delle Fate.


Ecco cosa troverai in questo articolo:

  1. Santuario della Verna: Come arrivare

  2. Santuario della Verna: Il sentiero ad anello

  3. Il Bosco delle Fate

  4. Santuario della Verna: cosa visitare

  5. Santuario della Verna: Il sentiero verso il Monte Penna

  6. Sentiero 50: Rientro a Chiusi della Verna

  7. Santuario della Verna: Consigli utili per l'escursione

Santuario della Verna: COME ARRIVARE


Il punto di partenza del sentiero ad anello è nel centro della cittadina di Chiusi della Verna (AR).

Una volta lasciata l’auto in centro, vi basterà raggiungere il ristorante ‘Da Giovanna’, dove troverete l’indicazione per il percorso pedonale verso il Santuario della Verna.

In alternativa, potete partire direttamente dall’ingresso del Bosco delle Fate, puntando il navigatore su Via San Bonaventura 8.

Santuario della Verna: IL SENTIERO AD ANELLO


Imbocchiamo il sentiero n.50 che, per il primissimo tratto, passa dietro l’hotel della cittadina, fino ad arrivare all’ingresso del Bosco delle Fate che ci accoglie con particolari e buffe statuette nascoste tra le piante o sopra gli alberi.


Proseguendo ancora per qualche metro incontriamo la prima segnaletica che ci mette di fronte a un bivio: possiamo infatti scegliere se

- proseguire con il sentiero 50, il più veloce per raggiungere il Santuario

- oppure deviare per il sentiero 51, addentrandoci nel bosco fatato.

IL BOSCO DELLE FATE

Noi ovviamente abbiamo optato per la seconda, anche perché avevo già visto delle foto del Bosco delle Fate e non volevo perdermelo per nulla al mondo!

Per entrare nel bosco, passiamo attraverso una strettoia tra due rocce e seguiamo il sentiero segnato fino a un cancello in legno (sempre aperto).


Una volta oltrepassato, rimaniamo incantati dal paesaggio e capiamo immediatamente perché abbiano legato questo ambiente alla magia: tutto il percorso è disseminato da faggi altissimi e rocce di ogni dimensione ricoperte da muschio che, in alcuni casi, formano passaggi davvero suggestivi. Le foglie cadute e i colori dell’autunno rendono tutto ancora più fatato.

Bosco delle Fate

Dopo circa una ventina di minuti, arriviamo all’altezza della Cappellina, con un cartello che ci annuncia l’arrivo al santuario. Quasi ci dispiace dover abbandonare il Bosco delle Fate, ma una volta raggiunti i primi edifici, ci rendiamo conto che l’escursione non finirà di sorprenderci.

IL SANTUARIO DELLA VERNA


Ad accoglierci all’ingresso del Santuario della Verna non poteva mancare la statua di San Francesco d’Assisi, che proprio in questo luogo avrebbe ricevuto le stimmate nel 1224.

La sua figura ci accompagnerà in tutta la visita, visto che ogni cappella, corridoio o grotta ci raccontano qualcosa del santo attraverso affreschi, meravigliose maioliche dipinte o, semplicemente targhe che narrano episodi di vita.


Dopo aver affiancato la foresteria per parecchi metri, girando a sinistra ci ritroviamo nel piazzale del Quadrante, che si presenta come un grande balcone affacciato sulla Valle del Casentino.

IL PIAZZALE E LA BASILICA

Basilica Maggiore - Santuario della Verna

Qui possiamo ammirare la Basilica Maggiore, dove sono custodite le reliquie di San Francesco, e la Cappella di Santa Maria degli Angeli. Entrambe sono visitabili all’interno (tranne negli orari di messa), ma per prima cosa vi consiglio di scendere nella grotta di San Francesco, uno dei punti più famosi e fotografati del Santuario.

La scala più famosa del Santuario della Verna

Seguendo le indicazioni verso Sasso Spicco, dopo una serie di scale strette tra rocce di muschio, sarete nel luogo dove il santo si recava a pregare e vi basterà voltarvi indietro per assaporarne tutta la meraviglia.

CORRIDOIO DELLE STIMMATE

Corridoio delle Stimmate - Santuario della Verna

La nostra visita agli interni prosegue poi lungo il Corridoio delle Stimmate, un corridoio completamente coperto dove sono stati affrescati diversi episodi di vita di San Francesco. Questo ci permette di raggiungere una serie di cappelle, fino alla Cappella delle Stimmate, il cuore del santuario.

BALCONE DEL DIAVOLO


Poco prima di entrare in questa cappella invece, scendendo le scale alla vostra sinistra, accederete al balcone del Diavolo, che si affaccia direttamente sullo strapiombo della Verna.


Vi consiglio di non perderlo perché la vista è unica!




Santuario della Verna: VERSO IL MONTE PENNA


Terminata la visita al Santuario, proseguiamo il nostro trekking fino alla cima del Monte Penna. Per riprendere il sentiero, ci basta prendere la scalinata sulla destra che troviamo appena prima dell’ingresso al piazzale del Santuario dove è segnato il proseguimento del sentiero n. 51.

Il sentiero prosegue nel bosco, in un percorso che ci fa incontrare la Cappella del Faggio, dedicata al Beato Giovanni e, pochi passi più in là, un’altra cappella dove era presente la sua cella.

Da qui poi il sentiero si inoltra in mezzo al bosco, con una serie di saliscendi corredati, in alcuni punti, da corrimano e aiutati da gradini in legno.

Qui costeggiamo una serie di punti panoramici incredibili, primo fra tutti il Sasso di Fra Lupo, un’enorme roccia irraggiungibile (sembra quasi sospesa nel vuoto) dove, secondo la leggenda, il brigante Lupo teneva i suoi prigionieri prima che San Francesco lo convertisse.

Proseguendo, dopo una ventina di minuti, si raggiunge la cima del Monte Penna, a 1283 metri s.l.m. dove ci fermiamo per un pranzo con vista. Potrete riconoscerla grazie alla cappella e al balcone che si affaccia, nel mese autunnale, sull’incredibile foliage del Parco delle Foreste Casentinesi.


Monte Penna - La balconata

Da qui, continuando sul sentiero 51, scenderete di nuovo nel bosco, tornando al Santuario della Verna.

RIENTRO A CHIUSI DELLA VERNA


Sentiero n. 50 - Santuario della Verna

Una volta al Santuario, per chiudere il nostro giro ad anello decidiamo di intraprendere il sentiero n. 50 (vi basterà seguire le indicazioni per La Beccia).

Si tratta di una larga mulattiera, molto più semplice rispetto al tratto nel bosco, che ci porta prima alla Cappella degli Uccelli e poi, in circa 15 minuti, alla cittadina di Chiusi.


Un consiglio per una vista super sul Santuario? Dopo un centinaio di metri dalla Cappella degli Uccelli, attraversate la cancellata (se la trovate chiusa, ci sono delle scalette laterali) e percorrete il sentiero 53.


Qui potrete vedere il santuario dal basso, ammirando la maestosità dello strapiombo.


Purtroppo noi siamo stati sorpresi da un acquazzone, così abbiamo scelto di godere della vista panoramica direttamente dalla strada (anche se l’effetto non è sicuramente lo stesso!).

Santuario della Verna: CONSIGLI UTILI PER L’ESCURSIONE

Questa escursione vi ha incuriosito? Ecco qualche consiglio per visitare il Santuario della Verna.

1) Indossate scarpe da Trekking se avete intenzione di arrivare fino al Monte Penna. Alcuni tratti possono essere infangati e scivolosi.

2) Sì ai bambini e agli amici a 4 zampe, ma ricordate che i cani non possono entrare nella Basilica o nei corridoi. Potete però visitare gli esterni, comunque molto suggestivi.

3) Portatevi dell’acqua per il percorso. Per il pranzo invece, potreste mangiare presso il Refettorio del Pellegrino (menù completi da 10 euro, anche da asporto), ma è aperto solo dalle 12.30 alle 14 e si consiglia di prenotare appena arrivati!

4) Infine, non dimenticate la macchina fotografica. I panorami qui sono davvero incredibili!

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