• Vittoria Tomasi

Grotte del Caglieron: come arrivare e cosa visitare nei dintorni

Aggiornamento: 5 dic 2020



Una serie di piccole cascate, muschi verdi, stalattiti e stalagmiti dalle origini antichissime e una passerella in legno per immergersi in questo mondo dal sapore fiabesco.

Una visita alle Grotte del Caglieron, in provincia di Treviso, è un’esperienza da non perdere se sei amante della natura perché ti regalerà nuove emozioni in ogni stagione.

Queste cavità sono in parte naturali, scavate dal torrente Caglieron, e in parte artificiali, testimonianza di una vecchia cava di arenaria, e oggi, grazie all’intervento della Pro Loco, sono visitabili su una passerella sospesa.

Noi abbiamo scelto di visitarle nel mese di ottobre per approfittare del verde e delle belle giornate, ma in inverno questo posto si trasforma in un piccolo regno di ghiaccio, sicuramente molto suggestivo.


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Il percorso ad anello è molto semplice, alla portata di tutti, ed è davvero breve.

Per compierlo tutto impiegherai circa tre quarti d’ora, ma si tratta di un luogo così particolare che, perderselo, sarebbe un vero peccato (penso che le foto di questo articolo parlino da sole!).

Ecco qui una guida completa dove scoprirai come arrivare, le tappe del sentiero ad anello e qualche consiglio su come arricchire il tuo itinerario.


In questo articolo troverai:

  1. Come arrivare alle Grotte del Caglieron

  2. Grotte del Caglieron: Il percorso ad anello

  3. Grotte del Caglieron: Consigli utili

  4. Grotte del Caglieron: cosa vedere nei dintorni

COME ARRIVARE ALLE GROTTE DEL CAGLIERON


Arrivare alle Grotte del Caglieron è davvero semplice: ti basterà raggiungere la località di Breda di Fregona, a pochi chilometri da Vittorio Veneto e qui troverai le indicazioni per il sito. Se preferisci, potrai impostare il navigatore su Via Ronzon (Fregona).

Una volta arrivato, troverai un parcheggio a pagamento ( è molto piccolo, quindi cerca di arrivare , proprio vicino alla partenza del percorso. Se vuoi solo fare una visita, ti basteranno una / due orette, mentre se hai intenzione di fermarti a mangiare, calcola un po’ più di tempo.



GROTTE DEL CAGLIERON – PERCORSO AD ANELLO

Il percorso delle Grotte è ben indicato e parte dalla prima passerella sul torrente Caglieron che incontriamo dopo aver lasciato il parcheggio.

Se vuoi munirti di mappa o utilizzare i servizi però, ti consiglio di fare tappa al Centro Visite del Parco, qualche metro più in su (anche questo ben indicato), dove troverai il personale dell’Info Point.

Grotta dei Breda

Una volta attraversato il primo ponte, dopo un centinaio di metri in mezzo alla natura ci ritroviamo di fronte alla Grotta dei Breda, vecchia cava artificiale caratterizzata da una serie di colonne inclinate che sostengono la volta. Qui una volta veniva estratta l’arenaria utilizzando scalpellini e i segni sono tutt’ora visibili.

Alla tua sinistra invece, se sei un amante dei latticini, troverai una passerella in legno che ti condurrà nella Grotta del Formaggio, cavità utilizzata proprio per l’affinazione del formaggio di grotta dal caseificio Agriconsiglio.


Ritornando sui nostri passi, il percorso ci conduce nel tratto più suggestivo (almeno a nostro parere) di tutto il sentiero. Grazie a una passerella sospesa ci addentriamo infatti nella forra, tra cascate, grotte e fitta vegetazione. Si tratta di un luogo davvero unico e ti sembrerà di essere in un mondo surreale dove regnano la tranquillità e l’impeto dell’acqua.

L’importante è prestare attenzione a dove si appoggiano i piedi perché la passerella bagnata può essere parecchio scivolosa!

Grotte del Caglieron - Forra

Usciti dalle grotte, si prosegue costeggiando il torrente Caglieron fino all’antico mulino, dove ora potrai fermarti per una veloce pausa pranzo o merenda e, continuando verso destra lungo il sentiero che attraversa il bosco, raggiungerai il piccolissimo Borgo dello Scalpellino composto da sole due case.


Grotte del Caglieron - La Grotta della Madonna

Il giro ad anello si conclude risalendo lungo la strada provinciale, dove incontriamo le ultime due grotte: la grotta di Santa Barbara, ex fungaia, e la Grotta della Madonna, in cui troverai la statua della Vergine e centinaia di lumini accesi dai fedeli.

GROTTE DEL CAGLIERON: CONSIGLI

Questa escursione ti ha incuriosito? Ecco qualche consiglio per affrontarla al meglio.

1. Cerca di arrivare presto. Come ti dicevo, il parcheggio è abbastanza piccolo e, rischieresti di dover camminare parecchio per raggiungere le grotte.

2. Indossa scarpe da tennis. Non saranno necessarie scarpe da trekking, ma le passerelle con l’acqua possono diventare parecchio scivolose, quindi ti consiglio di indossare scarpe comode, evitando sandali, zeppe o tacchi.

3. Porta con te un kway. Ti sarà utile sotto le grotte, dove la temperatura più bassa e l’umidità si faranno sentire!

4. Se parti alla mattina, considera di abbinare l’escursione alle grotte a un altro itinerario. Noi La visita infatti durerà nemmeno un’oretta, quindi se hai intenzione di organizzare una gita di una giornata, aggiungi altre tappe al tuo itinerario. Ecco qui qualche suggerimento.

GROTTE DEL CAGLIERON – COSA VEDERE NEI DINTORNI

Il Veneto è una regione ricca di bellezze naturali e, anche nei dintorni di Fregona, troverai tantissimi luoghi da visitare.

Il paese è infatti molto vicino a Vittorio Veneto, ma se ami l’acqua e la tranquillità dei laghi, ti consiglio di fare tappa al Lago di Lago.

Lago di Lago

Lo so, sembra un gioco di parole, ma si tratta di uno specchio d’acqua in località Revine Lago dove rilassarsi e fare un tuffo nella storia visitando il Parco Archeologico didattico del Livelet, che testimonia il più grande insediamento preistorico del Veneto.

Qui, in riva al lago, sono state ricostruite fedelmente una serie di palafitte dove, grazie a un percorso guidato, potrai vivere un’esperienza immersiva alla scoperta della vita quotidiana del Neolitico, dell’età del Rame e del Bronzo.

Parco Archeologico Didattico di Livelet - Le palafitte

A noi è piaciuto davvero tantissimo e, visto che con noi c’era il nipotino di Sergio, abbiamo trascorso un po’ di tempo al parco giochi del centro, interamente costruito in legno.

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